Morellino di Scansano DOCG: vino toscano con sentori di mare e Sangiovese

Tra i vini maggiormente rappresentativi della Toscana, ma anche dell’intera nazione, il Morellino di Scansano DOCG rientra di diritto tra i più rinomati e pregiati. La provenienza è la Maremma, nei pressi della zona di Scansano e nel sul finire del 2006 ha ottenuto la denominazione DOCG. E’ un rosso morbido ma al tempo con buona struttura che ben si abbina con molte portate, preferibilmente di carne, ma offre una buona versatilità anche se consumato a tutto pasto. La sua particolarità deriva dall’influenza dei terreni di origine marina e dai venti provenienti dal Tirreno che soffiano sulle piantagioni. Il Morellino è un vino meno robusto del Brunello, ma si caratterizza per sprigionare un gran profumo.
La carta d'identità del Morellino di Scansano DOCG
Il Morellino di Scansano si presenta con un colore rosso rubino intenso, che può tendere al granato con l'invecchiamento.
Il suo particolare bouquet aromatico è complesso e fruttato, con note di ciliegia, prugna e frutti di bosco, il tutto accompagnato da sentori di spezie, fiori con una leggera nota di vaniglia e di “tostato” che deriva dall’affinamento in legno. Per tale motivo, le tipologie più invecchiate esaltano proprio questi ultimi sentori.
La caratteristica principale di questo vino, però, è il suo sapore al palato: è ben strutturato, con tannini morbidi e una buona acidità, peculiarità che conferiscono eleganza, profumo e freschezza. Il finale è persistente e fruttato. La gradazione alcolica minima deve essere di 12,5% vol e 13% per il Morellino di Scansano Riserva.
Va precisato che la posizione territoriale a sud della Toscana, appunto in Maremma, colloca i vitigni su colline che si distinguono per un terreno di origine marina, e dunque soggetto ai venti del mare. Queste peculiarità influiscono sulle uve e quindi sulla caratterizzazione del vino.
Cenni storici e origini
La storia del Morellino di Scansano è radicata nel territorio toscano sin dal periodo etrusco. Tuttavia, questa tipologia di vino come la conosciamo oggi ha iniziato a guadagnare notorietà alla fine del XX secolo, quando gli enologi hanno deciso di puntare sulla qualità della produzione, migliorando le tecniche viticole e di vinificazione. Secondo qualcuno, il nome “Morellino” si riferisce a una varietà di uva Sangiovese autoctona, nota localmente, che è il principale vitigno utilizzato per la produzione di questo vino. Vi è però un’altra chiave di lettura che parte dall’antico: in zona vi è una tipologia di cavalli chiamati “morelli” che venivano utilizzati per i trasporti in Maremma. Da qui il nome “Morellino”.
Nel 1978 il Morellino prese la DOC e solo nel 2007 la DOCG. Negli anni il disciplinare non ha subito grandi modifiche, indice chiaro di una tradizione che rimane nel tempo.
Metodo di produzione
Il Morellino di Scansano è prodotto principalmente con un minimo del 85% di Sangiovese, accanto ad altre varietà autoctone a bacca nera non aromatici idonee alla coltivazione nella Toscana come il Canaiolo e il Ciliegiolo. Sono però diverse le cantine che scelgono di produrre il “Morellino” con la totalità di uve Sangiovese autoctone del luogo.
La raccolta dei grappoli avviene manualmente e dopo la pigiatura avviene la fermentazione in tini di acciaio o di legno. Qui si ha anche il processo di macerazione delle bucce. Successivamente si ha il passaggio in botti di rovere, dove il vino si affina per alcuni mesi oppure per alcuni anni, a seconda della tipologia che si desidera ottenere. Il Morellino di Scansano Riserva DOCG, ad esempio, deve stare in affinamento per almeno due anni, di cui almeno uno in botti di legno. Una volta in bottiglia, la “maturazione” può proseguire prima della vendita.
Il "Morellino" a tavola
Come già ricordato, il Morellino di Scansano DOCG è un vino che si presta anche ad essere sorseggiato a tutto pasto, sebbene la preferenza sia orientata ai secondi piatti, con carni rosse o derivanti da selvaggina. Arrosti, brasati, grigliate sono pietanze perfette, ma un “plus”, probabilmente, il Morellino lo esterna quando va in abbinamento al cinghiale.
Con primi, come pici e pappardelle con sughi di carne è perfetto, come pure con i formaggi a pasta dura.
In generale, il Morellino di Scansano è un vino che riesce a esaltare i sapori della cucina toscana e dell’entroterra italiano. Per cogliere le sue caratteristiche ed esaltarne il gusto, si consiglia di portarlo a una temperatura di servizio intorno ai 16-18°C.
Esperienze locali
Tra le varie aziende che operano sul territorio, ho avuto modo di visitare la Cantina Cooperativa Vignaioli del Morellino di Scansano.
Fondata nel 1972, è un'azienda vinicola composta da 170 soci, che si estende su circa 700 ettari di vigneti nel cuore della Maremma Toscana.
La produzione si concentra principalmente sul Morellino di Scansano, vino simbolo della zona, disponibile in diverse espressioni che ne esaltano la versatilità. La cantina è rinomata per la qualità dei suoi vini, frutto del lavoro attento e appassionato dei soci, che curano ogni vigneto come un giardino, garantendo così prodotti di eccellenza.